Nel 2026 le agevolazioni edilizie restano numerose ma il quadro e cambiato in profondita rispetto agli anni del Superbonus. La Legge di Bilancio 2026 (L. 30 dicembre 2025, n. 199) ha confermato il "doppio binario" di aliquote introdotto l'anno prima: 50% per chi interviene sulla propria abitazione principale, 36% per le altre unita. In parallelo, sconto in fattura e cessione del credito sono ormai aboliti in via generale (DL 11/2023): salvo casi residuali, l'agevolazione si recupera solo come detrazione IRPEF in dichiarazione, ripartita in 10 quote annuali di pari importo.
Questa e la guida pillar dello studio: una panoramica di tutti i principali bonus casa 2026 con le aliquote aggiornate. Per ogni misura trovi un approfondimento dedicato, perche ciascun bonus ha requisiti tecnici, massimali e adempimenti propri. Siamo uno studio tecnico di geometri a Roma e ti affianchiamo nelle pratiche edilizie e nelle asseverazioni necessarie per accedere correttamente alle detrazioni.
A chi conviene e cosa coprono i bonus 2026
I bonus casa servono a chi esegue lavori sul patrimonio edilizio residenziale: ristrutturazioni e manutenzioni, efficientamento energetico, messa in sicurezza antisismica, abbattimento delle barriere architettoniche, sostituzione di impianti di climatizzazione e produzione di energia da fonti rinnovabili. Possono accedervi i proprietari, i nudi proprietari, i titolari di diritti reali di godimento e, in molti casi, anche inquilini, comodatari e familiari conviventi che sostengono la spesa.
Il principio chiave del 2026 e la distinzione tra abitazione principale e altri immobili: l'aliquota piena (50%) spetta solo a chi destina ad abitazione principale l'unita su cui si eseguono i lavori; per le seconde case e gli immobili locati si scende al 36%. Fanno eccezione alcune misure a percentuale fissa (bonus mobili) e quelle che non sono detrazioni IRPEF ma contributi (Conto Termico).
Aliquote e massimali 2026: tabella riepilogativa
La tabella sintetizza la situazione 2026. Gli importi indicati sono i valori istituzionali fissi (aliquota, tetto di spesa, numero di quote); la parcella del professionista e il costo dei lavori non sono inclusi perche variano caso per caso.
| Bonus | Aliquota 2026 | Massimale di spesa | Quote | Recupero |
|---|---|---|---|---|
| Ristrutturazioni edilizie | 50% abitazione principale / 36% altri immobili | 96.000 euro per unita | 10 anni | Detrazione IRPEF |
| Ecobonus | 50% abitazione principale / 36% altri immobili | Tetti di detrazione per tipo di intervento (art. 14 DL 63/2013) | 10 anni | Detrazione IRPEF |
| Sismabonus | 50% abitazione principale / 36% altri immobili | 96.000 euro per unita | 10 anni | Detrazione IRPEF |
| Bonus mobili | 50% (fisso per tutti gli immobili) | 5.000 euro per unita (max 2.500 euro di detrazione) | 10 anni | Detrazione IRPEF |
| Bonus barriere architettoniche | 50% / 36% (il 75% ex art. 119-ter e cessato il 31/12/2025) | 96.000 euro per unita | 10 anni | Detrazione IRPEF |
| Superbonus | Cessato nel regime ordinario; 110% solo nei crateri sismici (sisma 2009 L'Aquila e dal 24/08/2016) | Tetti per tipo di intervento (art. 119) | 10 anni (coda 65% spese 2025) | Detrazione / cessione nelle zone sisma |
| Conto Termico 3.0 | Contributo GSE: rinnovabili fino al 65% (40% scaldacqua a PdC) | Massimali per intervento; budget 500 mln privati + 400 mln PA | Unica rata se incentivo fino a 15.000 euro, altrimenti 2-5 anni | Contributo a fondo perduto (bonifico GSE) |
| Bonus elettrodomestici / Bonus verde | Voucher elettrodomestici 30% (edizione 2025 chiusa); Bonus verde 36% (cessato dal 2025) | Voucher max 100 euro (200 con ISEE sotto 25.000); Bonus verde 5.000 euro | 10 anni (solo rate residue Bonus verde) | Voucher / sole rate gia maturate |
Nota importante: per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro si applica il tetto generale alle detrazioni (art. 16-ter TUIR, introdotto dalla L. 207/2024), parametrato al reddito e ai familiari a carico, che ricomprende anche i bonus edilizi. La quantificazione spetta al commercialista.
Requisiti e adempimenti comuni
Pur con differenze tra le misure, alcuni adempimenti ricorrono in quasi tutti i bonus 2026:
- Titolo edilizio adeguato: a seconda dei lavori serve CILA, SCIA o, nei casi piu rilevanti, il permesso di costruire. Conservare le abilitazioni amministrative e parte degli obblighi documentali.
- Bonifico parlante: per ristrutturazioni, ecobonus, sismabonus e barriere il pagamento va effettuato con bonifico bancario o postale dedicato, con causale, codice fiscale del beneficiario e P.IVA dell'impresa. Per il bonus mobili e ammesso anche il bonifico ordinario o la carta.
- Comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori per gli interventi con risparmio energetico (ecobonus, parte delle ristrutturazioni). Il Sismabonus e il bonus barriere non richiedono ENEA.
- Asseverazioni tecniche: per il Sismabonus serve l'asseverazione della classe di rischio (DM 58/2017); per l'ecobonus l'asseverazione del tecnico abilitato; dove richiesto, l'attestazione di congruita dei prezzi.
Come si recupera l'agevolazione
Dal 2024-2026 sconto in fattura e cessione del credito sono in gran parte aboliti dal DL 11/2023: la regola generale e che il bonus si recupera in detrazione IRPEF in 10 quote annuali di pari importo, presentando il 730 o il Modello Redditi. Restano alcune deroghe residuali (in particolare per le zone colpite da eventi sismici e per le pratiche con titolo abilitativo gia presentato entro le date di salvaguardia), che vanno valutate caso per caso con il consulente fiscale.
Fanno eccezione i due strumenti che non sono detrazioni: il Conto Termico 3.0, contributo a fondo perduto erogato direttamente dal GSE (in unica rata se l'incentivo non supera 15.000 euro), e il voucher elettrodomestici, applicato come sconto diretto in cassa nell'edizione 2025 ora chiusa.
Pratiche tecniche collegate
L'accesso ai bonus passa quasi sempre da una pratica edilizia e da documentazione tecnica accurata. A Roma curiamo, tra le altre:
- Manutenzione straordinaria e CILA o SCIA edilizia per inquadrare correttamente i lavori.
- Pratica ENEA e certificati energetici (APE) per ecobonus e interventi di efficientamento.
- Asseverazione di congruita dei prezzi e computo metrico richiesti da piu misure.
- Relazione tecnica Legge 10 e impianti termoidraulici per sostituzione generatori e pompe di calore.
- Visura catastale e planimetria catastale per verificare la corretta rappresentazione dell'immobile prima dei lavori.
Come ti aiutiamo a Roma
Lo studio segue l'intero iter tecnico: sopralluogo, scelta del titolo edilizio corretto, predisposizione di computo e asseverazioni, comunicazione ENEA e raccolta della documentazione che il commercialista usera per la detrazione. Ci occupiamo della parte tecnica e di progetto; la consulenza fiscale puntuale (calcolo della detrazione, tetto reddituale, compilazione del 730) resta in capo al commercialista, con cui collaboriamo.
La parcella professionale varia in base al tipo di intervento, alla complessita dell'immobile e alle pratiche necessarie: non pubblichiamo importi standard proprio per non fuorviare. Richiedi un preventivo gratuito e ti diamo un quadro chiaro del percorso.
Disclaimer: aliquote, massimali e scadenze qui riportati sono aggiornati al 2026 sulla base delle fonti ufficiali, ma vanno sempre verificati per il caso specifico. Le misure sono soggette a proroghe e modifiche con le future leggi di bilancio; la consulenza fiscale puntuale spetta al commercialista.
Fonti ufficiali: Agenzia delle Entrate - agevolazioni casa, ENEA - detrazioni fiscali, GSE - Conto Termico, Normattiva - Legge 199/2025.
Domande frequenti
Quali bonus casa sono attivi nel 2026?
Sono attivi il bonus ristrutturazioni, l'ecobonus, il sismabonus (tutti al 50% sull'abitazione principale e 36% sugli altri immobili), il bonus mobili (50% fisso, tetto 5.000 euro), il Conto Termico 3.0 (contributo GSE) e il bonus elettrodomestici/verde solo in forma residuale. Il Superbonus ordinario e cessato e sopravvive il 110% solo nei crateri sismici.
Posso ancora usare lo sconto in fattura o la cessione del credito nel 2026?
No, non in via generale. Il DL 11/2023 ha abolito sconto in fattura e cessione del credito per la quasi totalita degli interventi: l'agevolazione si recupera come detrazione IRPEF in 10 quote annuali. Restano deroghe limitate, in particolare per le zone colpite da eventi sismici e per pratiche con titolo presentato entro le date di salvaguardia: la valutazione spetta al consulente fiscale.
Qual e la differenza tra il 50% e il 36%?
L'aliquota maggiorata al 50% spetta solo se l'immobile oggetto dei lavori e l'abitazione principale di chi sostiene la spesa (proprietario o titolare di diritto reale). Per seconde case, immobili locati e altre unita si applica il 36%. Dal 2027 e gia programmato un ulteriore calo a 36% sull'abitazione principale e 30% sugli altri immobili.
Il Superbonus 110% esiste ancora nel 2026?
Solo in deroga. Nel regime ordinario il Superbonus e cessato dal 31/12/2025. Il 110% sopravvive nel 2026 esclusivamente per la ricostruzione privata negli immobili dei crateri sismici, sia il sisma del 6 aprile 2009 (L'Aquila/Abruzzo) sia quello dal 24 agosto 2016 (Centro Italia). Per tutti gli altri immobili non e piu applicabile.
Il Conto Termico e cumulabile con i bonus fiscali?
No sulle stesse spese: vige il divieto di doppio finanziamento. E pero ammesso il cumulo "di fatto" sullo stesso immobile se gli interventi e le spese sono distinti (per esempio ecobonus sul cappotto e Conto Termico sulla pompa di calore). Il Conto Termico e un contributo del GSE erogato a prescindere dalla capienza fiscale, quindi non risente dell'abolizione dello sconto in fattura.
Quali documenti servono per accedere ai bonus?
In genere: titolo edilizio adeguato (CILA, SCIA o permesso di costruire), bonifico parlante, fatture e ricevute, e - per gli interventi energetici - la comunicazione ENEA entro 90 giorni dalla fine lavori. A seconda della misura possono servire asseverazioni tecniche, attestazione di congruita dei prezzi, APE e relazione Legge 10. Lo studio predispone la parte tecnica necessaria.
