Relazione Tecnica Legge 10 Roma | Costi e Obblighi

Contenuto verificato e aggiornato nel 2026 sulla base delle fonti ufficiali · a cura dello Studio tecnico Edilizia Privata Roma — geometri iscritti all'Albo dei Geometri della Provincia di Roma.

Relazione Tecnica Legge 10 a Roma: cos'è, quando serve e quanto costa

Studio tecnico geometra a Roma, pratiche edilizie e catastali

Guida pratica dello studio tecnico geometra a Roma. La Relazione Tecnica Legge 10 (o Relazione Energetica) è un documento obbligatorio che precede l'avvio dei lavori in caso di nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti, interventi sugli impianti e riqualificazioni energetiche.

Cos'è la Relazione Tecnica Legge 10 e a cosa serve

La Relazione Tecnica Legge 10, detta anche Relazione Energetica o "ex Legge 10", è l'elaborato tecnico-descrittivo che definisce prestazioni e rendimento del sistema edificio-impianto. Prende il nome dall'art. 28 della legge 9 gennaio 1991, n. 10, sul contenimento dei consumi energetici nel settore edilizio.

Il documento dimostra che il progetto rispetta i requisiti minimi di prestazione energetica previsti dalla legge. Al suo interno il progettista riporta i dati tecnici e costruttivi dell'edificio e degli impianti (isolamenti, ponti termici, rendimento degli impianti) e il contributo delle fonti rinnovabili.

Capostipite della certificazione energetica e dell'APE, la Relazione Energetica è in vigore da oltre trent'anni: va depositata prima dell'inizio dei lavori, ai fini del rilascio del titolo edilizio, e segue l'opera fino al collaudo.

Aggiornamento 2026. Per anni il riferimento è stato il DM 26 giugno 2015 ("Decreto Requisiti Minimi"), attuativo del D.Lgs. 192/2005. Dal 3 giugno 2026 è entrato in vigore il nuovo DM 28 ottobre 2025 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 dicembre 2025), che aggiorna metodi di calcolo e contenuti della relazione. Per le nuove pratiche occorre verificare quale modello applicare in base alla data di presentazione del titolo: ti aiutiamo noi a stabilirlo caso per caso.

Quando è obbligatoria la Relazione Legge 10

La relazione è obbligatoria per gli interventi che incidono sul sistema involucro-impianto. I casi principali sono:

  • edifici di nuova costruzione;
  • demolizioni e ricostruzioni;
  • ampliamenti superiori al 15% della volumetria climatizzata preesistente e comunque oltre 500 m³;
  • ristrutturazioni importanti di primo e di secondo livello;
  • interventi di riqualificazione energetica;
  • impianti termici di nuova installazione o loro ristrutturazione;
  • sostituzione del generatore di calore nei casi previsti dalla normativa.

Quando NON serve (deroghe ed esclusioni)

La normativa esclude dall'obbligo gli interventi a bassa rilevanza energetica:

  • manutenzione ordinaria sugli impianti termici esistenti;
  • ripristino dell'involucro con soli strati di finitura ininfluenti dal punto di vista termico (es. tinteggiatura) o rifacimento di porzioni di intonaco che interessino meno del 10% della superficie disperdente lorda complessiva;
  • sostituzione del generatore di potenza nominale inferiore a 50 kW quando non cambia il combustibile né la tecnologia di combustione (ad esempio il passaggio da caldaia standard a condensazione, a parità di vettore energetico);
  • installazione di pompa di calore, climatizzatore o condizionatore con potenza (o somma delle potenze) inferiore a 15 kW.

Non esiste un elenco esaustivo fornito dalla legge: spesso è lo stesso Comune a valutare l'opportunità del deposito. Per i casi dubbi conviene affidarsi a un tecnico. Contattaci per una consulenza gratuita.

I 4 livelli di verifiche previsti dalla normativa

L'entità delle verifiche dipende dalla percentuale di superficie disperdente interessata dall'intervento. Si tratta della superficie lorda degli elementi opachi e trasparenti che delimitano il volume climatizzato verso l'esterno e verso ambienti non riscaldati: pareti, solai contro terra, vespai, tetti e coperture dell'intero edificio.

Maggiore è la superficie interessata dall'intervento, maggiori e più stringenti sono gli oneri normativi.

LivelloTipo di interventoEstensione delle verifiche
1 – Nuove costruzioniNuova costruzione, demolizione e ricostruzione, ampliamenti > 15% volumetria o > 500 m³, recupero di volumi non climatizzati con nuovi impiantiSu tutto l'edificio, verifiche più ampie
2 – Ristrutturazione importante di 1° livelloIntervento sull'involucro > 50% della superficie disperdente + contemporanea ristrutturazione dell'impianto termico dell'intero edificioSu tutto l'edificio
3 – Ristrutturazione importante di 2° livelloIntervento sull'involucro > 25% della superficie disperdente (anche senza intervento contemporaneo sull'impianto)Solo sugli elementi interessati
4 – Riqualificazione energeticaInterventi su superficie ≤ 25% e/o nuova installazione o ristrutturazione di impianto termico, compresa la sostituzione del generatoreSolo sugli elementi interessati

La maggior parte delle pratiche residenziali ricade nel 4° livello (riqualificazione energetica). Per il cappotto termico che incide su almeno il 25% della superficie disperdente si configura invece almeno una ristrutturazione importante di 2° livello.

Casi pratici frequenti a Roma

  • Impianto di riscaldamento. Si ricade in "ristrutturazione dell'impianto" quando si interviene su almeno due elementi su tre (generatore, distribuzione, terminali): la sola caldaia, i soli tubi o i soli radiatori non bastano; caldaia + tubi sì.
  • Frazionamento o accorpamento. Se separi l'impianto e inserisci un nuovo generatore in una delle due unità, la relazione è necessaria. Vedi frazionamento immobile.
  • Cambio di destinazione d'uso. Senza opere che ricadano nei quattro livelli non serve la relazione; con opere si applicano i requisiti corrispondenti. Approfondisci sul cambio di destinazione d'uso.
  • Sostituzione degli infissi. Per la sola sostituzione di finestre sotto il 25% della superficie disperdente, la relazione può essere sostituita da una dichiarazione del produttore ("passaporto termico dell'infisso") con trasmittanza termica, permeabilità all'aria e fattore di trasmissione solare totale.
  • Climatizzatori. Serve solo se la potenza complessiva supera i 15 kW: quattro split da 4 kW (16 kW totali) richiedono il deposito. Vedi installazione climatizzatori.

Relazione Legge 10 e bonus edilizi (quadro 2026)

La Relazione Tecnica ex Legge 10 è uno dei documenti da depositare in Comune, prima dell'inizio dei lavori, per accedere alle detrazioni fiscali sulla riqualificazione energetica (Ecobonus) e, dove previsto, agli altri bonus casa.

Va però aggiornato il quadro degli incentivi, profondamente cambiato:

  • Sconto in fattura e cessione del credito sono stati aboliti in via generale dal DL 11/2023 (in vigore dal 17 febbraio 2023). La via ordinaria per fruire dei bonus è oggi la detrazione in dichiarazione dei redditi, ripartita in 10 anni.
  • Per il 2026 l'Ecobonus e il Bonus Ristrutturazioni si applicano con aliquota 50% sull'abitazione principale e 36% sugli altri immobili, con tetto di spesa di 96.000 € per unità.
  • Il Superbonus 110% non è più la regola: resta operativo solo in casi residuali (es. immobili nei territori colpiti dagli eventi sismici).

Tra le spese detraibili rientrano anche le prestazioni professionali, come la redazione della Relazione Legge 10, il rilascio dell'APE e delle asseverazioni. Quando è richiesta l'asseverazione di congruità dei costi, i prezzi vengono confrontati con i prezzari regionali (per Roma, il prezzario della Regione Lazio): vedi asseverazione congruità prezzi.

Le regole fiscali cambiano ogni anno con la Legge di Bilancio. Verifica sempre la versione aggiornata sul portale dell'Agenzia delle Entrate prima di avviare i lavori, oppure chiedi a noi.

Documenti necessari

Per redigere la Relazione Legge 10 al tecnico servono di norma:

  • planimetria dell'immobile in formato editabile (DWG); in mancanza occorre prevedere il rilievo e la restituzione grafica;
  • prospetti, sezioni e stratigrafie delle strutture disperdenti;
  • schede tecniche di serramenti, generatore, terminali e impianti previsti;
  • dati su ponti termici, isolanti e sistemi a fonte rinnovabile;
  • titolo edilizio di riferimento (CILA, SCIA o permesso di costruire).

A fine intervento ricorda che potrebbe servire l'aggiornamento dell'APE e, nei casi previsti, la trasmissione dei dati all'ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori, oltre alla pratica di agibilità.

Costi e tempi

Il prezzo di una Relazione ex Legge 10 varia in base a molti fattori:

  • tipo di intervento e complessità del progetto;
  • tipologia di immobile;
  • disponibilità della planimetria DWG;
  • tempi di consegna e distanza.

Non è quindi possibile indicare un importo univoco.

VoceIndicazione di massima
Relazione per ristrutturazione di impianto (appartamento)parcella variabile caso per caso, allineata al mercato
Relazione per villetta o nuova costruzioneimporto crescente con la complessità del progetto
Immobili industriali / artigianalicosti molto variabili, valutati caso per caso
Rilievo + restituzione DWG (se manca la planimetria)da aggiungere alla parcella
Diritti comunali per il protocollovariabili in base all'Amministrazione

Gli importi indicati sono al netto di IVA e contributo previdenziale del professionista. Per una stima precisa sul tuo immobile a Roma, chiedici un preventivo gratuito.

Come ti aiutiamo a Roma

Il nostro studio tecnico è a Roma e segue la pratica dall'inizio alla fine:

  • sopralluogo e rilievo con restituzione DWG;
  • calcolo energetico e redazione della relazione conforme ai requisiti minimi vigenti;
  • deposito presso il Comune insieme al titolo edilizio;
  • coordinamento con APE e pratica ENEA;
  • consulenza sui bonus fiscali realmente applicabili nel 2026.

Operiamo a Roma e provincia e seguiamo commesse su tutto il territorio italiano. Per ristrutturazioni complete puoi rivolgerti anche al nostro partner roma-ristruttura.it.

Domande frequenti

Quando è obbligatoria la Relazione Legge 10?

Per nuove costruzioni, demolizioni e ricostruzioni, ampliamenti oltre il 15% della volumetria (o oltre 500 m³), ristrutturazioni importanti di primo e secondo livello, riqualificazioni energetiche e per i nuovi impianti termici o la sostituzione del generatore nei casi previsti.

Serve la relazione se sostituisco solo la caldaia?

In genere no, se la potenza è inferiore a 50 kW e non cambia il combustibile né la tecnologia di combustione. Serve invece se cambi vettore energetico o se intervieni contemporaneamente su almeno due dei tre elementi dell'impianto (generatore, distribuzione, terminali).

Per i climatizzatori quando serve la Relazione Legge 10?

Quando la potenza complessiva degli impianti supera i 15 kW. Più split sommati possono superare la soglia: ad esempio quattro unità da 4 kW (16 kW totali) richiedono il deposito.

Cosa cambia con il nuovo Decreto Requisiti Minimi 2026?

Dal 3 giugno 2026 è in vigore il DM 28 ottobre 2025, che aggiorna il precedente DM 26 giugno 2015 con nuovi contenuti, metodi di calcolo e una trattazione più dettagliata di ponti termici e comfort. Il modello da utilizzare dipende dalla data di presentazione del titolo edilizio.

Posso ancora usare lo sconto in fattura o la cessione del credito?

No, in via generale sono stati aboliti dal DL 11/2023 (dal 17 febbraio 2023). Oggi i bonus si fruiscono come detrazione in dichiarazione, salvo casi residuali previsti dalla legge.

Quanto costa la Relazione Legge 10?

Dipende dall'intervento, dalla tipologia di immobile e dalla disponibilità della planimetria DWG. Contattaci per un preventivo gratuito calibrato sul tuo caso.

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Hai bisogno della Relazione Tecnica Legge 10 per un immobile a Roma o provincia? Lo studio ti segue con sopralluogo, calcolo energetico, redazione e deposito della pratica. Scrivici per una consulenza gratuita e un preventivo dettagliato con tempi e costi.

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Domande frequenti

Quando e obbligatoria la Relazione Legge 10?

Per nuove costruzioni, demolizioni e ricostruzioni, ampliamenti oltre il 15% della volumetria (o oltre 500 mc), ristrutturazioni importanti di primo e secondo livello, riqualificazioni energetiche e per i nuovi impianti termici o la sostituzione del generatore nei casi previsti.

Serve la relazione se sostituisco solo la caldaia?

In genere no, se la potenza e inferiore a 50 kW e non cambia il combustibile ne la tecnologia di combustione. Serve invece se cambi vettore energetico o se intervieni contemporaneamente su almeno due dei tre elementi dell'impianto.

Per i climatizzatori quando serve la Relazione Legge 10?

Quando la potenza complessiva degli impianti supera i 15 kW. Piu split sommati possono superare la soglia: ad esempio quattro unita da 4 kW (16 kW totali) richiedono il deposito.

Cosa cambia con il nuovo Decreto Requisiti Minimi 2026?

Dal 3 giugno 2026 e in vigore il DM 28 ottobre 2025, che aggiorna il DM 26 giugno 2015 con nuovi contenuti, metodi di calcolo e una trattazione piu dettagliata di ponti termici e comfort. Il modello da usare dipende dalla data di presentazione del titolo edilizio.

Posso ancora usare lo sconto in fattura o la cessione del credito?

No, in via generale sono stati aboliti dal DL 11/2023 (dal 17 febbraio 2023). Oggi i bonus si fruiscono come detrazione in dichiarazione, salvo casi residuali previsti dalla legge.

Quanto costa la Relazione Legge 10?

Dipende dall'intervento, dalla tipologia di immobile e dalla disponibilita della planimetria DWG. Contattaci per un preventivo gratuito calibrato sul tuo caso.

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