Sismabonus 2026 a Roma: detrazione 50%/36% | Studio

Contenuto verificato e aggiornato nel 2026 sulla base delle fonti ufficiali · a cura dello Studio tecnico Edilizia Privata Roma — geometri iscritti all'Albo dei Geometri della Provincia di Roma.

Il Sismabonus e la detrazione fiscale dedicata agli interventi di messa in sicurezza statica e antisismica degli edifici. Per il 2026 e stato confermato dalla Legge di Bilancio (L. 30 dicembre 2025 n. 199), ma con una modifica importante: le aliquote sono ormai allineate a quelle uniche dei bonus casa, cioe 50% per l'abitazione principale e 36% per gli altri immobili. Il Super Sismabonus 110% non esiste piu nel 2026, salvo una coda residuale per le pratiche con titolo abilitativo richiesto entro il 16 febbraio 2023. Se possiedi un immobile a Roma in zona sismica e stai valutando lavori di consolidamento, questa guida ti spiega chi puo accedere all'agevolazione, quali sono aliquote e massimali aggiornati e quali adempimenti tecnici servono per non perdere il beneficio.

A chi conviene e cosa copre

Il Sismabonus copre gli interventi di riduzione del rischio sismico: consolidamento strutturale, rinforzo di fondazioni, pilastri e solai, cuciture armate, interventi su murature portanti e tutte le opere finalizzate alla messa in sicurezza dell'edificio secondo le Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018).

Possono beneficiarne sia le persone fisiche soggette a IRPEF sia le imprese e i soggetti IRES, e non solo i proprietari: anche gli inquilini, i comodatari e i titolari di un diritto reale possono detrarre, purche sostengano effettivamente la spesa. L'agevolazione si applica agli immobili abitativi e a uso produttivo che si trovano nelle zone sismiche 1, 2 e 3 (la zona 4, la meno pericolosa, e esclusa).

Buona parte del territorio del Comune di Roma e classificata in zona sismica 2 e 3, quindi la gran parte degli edifici della Capitale rientra nel campo di applicazione del Sismabonus. Per sapere con certezza in quale zona ricade il tuo immobile e utile partire da una verifica documentale: una visura catastale a Roma e la planimetria catastale aggiornata sono il punto di partenza per qualunque progetto di consolidamento.

Esiste anche il cosiddetto Sismabonus acquisti: chi compra un immobile in zona sismica realizzato da un'impresa tramite demolizione e ricostruzione (con rivendita entro 30 mesi dalla fine lavori) puo detrarre il 50% per la prima casa e il 36% per gli altri immobili.

Aliquote e massimali 2026

Per le spese sostenute nel 2026 (dal 1 gennaio al 31 dicembre) si applicano le seguenti aliquote e limiti. A differenza del passato, non sono piu applicabili le maggiori aliquote storiche (70/75/80/85%) legate alla riduzione di una o due classi di rischio sismico: dal 2025 sono state assorbite nelle aliquote uniche.

VoceAbitazione principaleAltri immobili (seconde case, ecc.)
Aliquota di detrazione 202650%36%
Massimale di spesa per unita immobiliare96.000 euro96.000 euro
Ripartizione della detrazione10 quote annuali di pari importo10 quote annuali di pari importo
Sismabonus acquisti50%36%
Previsione 2027 (soggetta a proroghe)36%30%
Previsione 2028 (soggetta a proroghe)30% (tetto 48.000 euro)30% (tetto 48.000 euro)

L'aliquota maggiorata del 50% spetta solo se l'immobile e adibito ad abitazione principale del soggetto che sostiene la spesa. Il massimale di 96.000 euro e il limite di spesa su cui si calcola la detrazione, riferito a ciascuna unita immobiliare.

Attenzione a due elementi: le aliquote 2027 e 2028 sono previsioni di legge soggette a probabili proroghe annuali, da confermare con le future leggi di bilancio; inoltre, per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 75.000 euro si applica il tetto generale alla detraibilita degli oneri introdotto dal 2025, modulato in base al reddito e al numero di figli o familiari con disabilita.

Requisiti e adempimenti tecnici

Il Sismabonus e un'agevolazione "tecnica": senza la documentazione corretta, predisposta da professionisti abilitati, la detrazione si perde. Ecco i passaggi fondamentali:

  • Zona sismica ammessa: l'immobile deve trovarsi in zona sismica 1, 2 o 3.
  • Asseverazione della classe di rischio sismico: il progettista strutturale deve compilare il modello allegato al DM 58/2017 (e successive modifiche), attestando la classe di rischio dell'edificio prima e dopo l'intervento. Questa asseverazione va depositata allo Sportello Unico contestualmente al titolo abilitativo e prima dell'inizio dei lavori.
  • Titolo edilizio adeguato: a seconda dell'intervento serve una SCIA edilizia o un permesso di costruire. Gli interventi di consolidamento rientrano di norma nella manutenzione straordinaria o nella ristrutturazione, a seconda dell'entita delle opere.
  • Attestazioni a fine lavori: progettista, direttore dei lavori e collaudatore devono attestare la conformita degli interventi eseguiti e l'effettiva riduzione del rischio.
  • Pagamenti tracciati: tutte le spese vanno saldate con bonifico parlante (causale con riferimenti normativi, codice fiscale del beneficiario e partita IVA dell'impresa).

Un punto da chiarire spesso ai clienti: il Sismabonus non richiede alcuna comunicazione ENEA. La pratica ENEA e gli adempimenti energetici riguardano l'ecobonus e gli interventi di risparmio energetico, non gli interventi antisismici.

Come si recupera la detrazione

Dal 2024 la detrazione si recupera in 10 quote annuali di pari importo in dichiarazione dei redditi (in passato la ripartizione era in 5 anni: alcune fonti datate riportano ancora questo dato superato). Lo sconto in fattura e la cessione del credito sono stati in gran parte aboliti dal DL 11/2023: oggi la regola generale e il recupero diretto in detrazione. Per il Sismabonus queste due opzioni restano fruibili solo in via residuale, e cioe quando il titolo abilitativo e stato richiesto prima del 17 febbraio 2023 (per il Sismabonus acquisti, se l'impresa ha chiesto il titolo per demolizione e ricostruzione entro il 16 febbraio 2023).

In pratica, per la quasi totalita dei nuovi cantieri 2026 il vantaggio fiscale si traduce in una riduzione dell'IRPEF (o IRES) spalmata su dieci anni: e quindi indispensabile avere capienza fiscale sufficiente per sfruttare appieno la detrazione.

Pratiche tecniche collegate

La buona riuscita del Sismabonus dipende da una pratica edilizia impeccabile e da una documentazione tecnica completa. Ecco le attivita su cui lo studio interviene piu spesso:

Come ti aiutiamo a Roma

Lo studio segue l'intero iter del Sismabonus: dal sopralluogo iniziale alla verifica della zona sismica, alla redazione del progetto strutturale e dell'asseverazione della classe di rischio, fino al deposito allo Sportello Unico del Comune di Roma e alle attestazioni di fine lavori. Curiamo la pratica edilizia, il computo metrico e l'asseverazione di congruita delle spese, in modo che la detrazione sia pienamente difendibile in caso di controllo.

L'onorario professionale varia in funzione della complessita dell'intervento, della dimensione dell'edificio e degli elaborati necessari: per questo non indichiamo cifre standard. Ti forniamo un preventivo personalizzato e gratuito dopo una prima valutazione del tuo caso.

Fonti ufficiali: Agenzia delle Entrate - Sisma bonus · Agenzia delle Entrate - Ristrutturazioni edilizie · Normattiva.

Nota: le aliquote, i massimali e gli adempimenti riportati sono aggiornati al 2026 ma vanno verificati per il caso specifico, anche alla luce di eventuali nuove leggi di bilancio. La consulenza fiscale puntuale (capienza, ripartizione delle quote, tetto reddituale sugli oneri) spetta al commercialista; lo studio tecnico cura la parte progettuale, edilizia e asseverativa.

Domande frequenti

Quanto vale il Sismabonus nel 2026?

Per le spese sostenute nel 2026 la detrazione e del 50% se l'intervento riguarda l'abitazione principale del soggetto che sostiene la spesa e del 36% per gli altri immobili (seconde case, immobili di non proprietari, immobili a uso produttivo). Il limite di spesa e di 96.000 euro per unita immobiliare e la detrazione si recupera in 10 quote annuali di pari importo.

Esiste ancora il Super Sismabonus al 110%?

No. Nel 2026 il Super Sismabonus 110% non e piu attivo. Resta solo una coda per le pratiche con titolo abilitativo richiesto entro il 16 febbraio 2023. I nuovi interventi rientrano nelle aliquote uniche del 50% (prima casa) e 36% (altri immobili).

Il mio immobile a Roma rientra nelle zone ammesse?

Il Sismabonus si applica agli immobili in zona sismica 1, 2 o 3 (la zona 4 e esclusa). Gran parte del Comune di Roma ricade in zona 2 e 3. La verifica della classificazione del tuo immobile fa parte della valutazione preliminare dello studio.

Serve la comunicazione all'ENEA per il Sismabonus?

No. Il Sismabonus non prevede alcuna comunicazione ENEA. Gli adempimenti ENEA riguardano l'ecobonus e gli interventi di risparmio energetico. Per il Sismabonus serve invece l'asseverazione della classe di rischio sismico (modello DM 58/2017) depositata prima dei lavori.

Posso ancora usare lo sconto in fattura o la cessione del credito?

In via generale no: il DL 11/2023 ha abolito sconto in fattura e cessione del credito. Per il Sismabonus restano fruibili solo in casi residuali, quando il titolo abilitativo e stato richiesto prima del 17 febbraio 2023. Per i nuovi cantieri 2026 il beneficio si recupera in detrazione, in 10 quote annuali.

Quanto costa la pratica per il Sismabonus?

L'onorario dipende dal tipo e dalla portata dell'intervento, dalla dimensione dell'edificio e dagli elaborati tecnici necessari (progetto strutturale, asseverazione della classe di rischio, computo metrico, direzione lavori). Per questo non indichiamo cifre fisse: dopo una prima valutazione del tuo caso ti forniamo un preventivo personalizzato.

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Domande frequenti

Quanto vale il Sismabonus nel 2026?

Per le spese sostenute nel 2026 la detrazione e del 50% se l'intervento riguarda l'abitazione principale del soggetto che sostiene la spesa e del 36% per gli altri immobili (seconde case, immobili di non proprietari, immobili a uso produttivo). Il limite di spesa e di 96.000 euro per unita immobiliare e la detrazione si recupera in 10 quote annuali di pari importo.

Esiste ancora il Super Sismabonus al 110%?

No. Nel 2026 il Super Sismabonus 110% non e piu attivo. Resta solo una coda per le pratiche con titolo abilitativo richiesto entro il 16 febbraio 2023. I nuovi interventi rientrano nelle aliquote uniche del 50% (prima casa) e 36% (altri immobili).

Il mio immobile a Roma rientra nelle zone ammesse?

Il Sismabonus si applica agli immobili in zona sismica 1, 2 o 3 (la zona 4 e esclusa). Gran parte del Comune di Roma ricade in zona 2 e 3. La verifica della classificazione del tuo immobile fa parte della valutazione preliminare dello studio.

Serve la comunicazione all'ENEA per il Sismabonus?

No. Il Sismabonus non prevede alcuna comunicazione ENEA. Gli adempimenti ENEA riguardano l'ecobonus e gli interventi di risparmio energetico. Per il Sismabonus serve invece l'asseverazione della classe di rischio sismico (modello DM 58/2017) depositata prima dei lavori.

Posso ancora usare lo sconto in fattura o la cessione del credito?

In via generale no: il DL 11/2023 ha abolito sconto in fattura e cessione del credito. Per il Sismabonus restano fruibili solo in casi residuali, quando il titolo abilitativo e stato richiesto prima del 17 febbraio 2023. Per i nuovi cantieri 2026 il beneficio si recupera in detrazione, in 10 quote annuali.

Quanto costa la pratica per il Sismabonus?

L'onorario dipende dal tipo e dalla portata dell'intervento, dalla dimensione dell'edificio e dagli elaborati tecnici necessari (progetto strutturale, asseverazione della classe di rischio, computo metrico, direzione lavori). Per questo non indichiamo cifre fisse: dopo una prima valutazione del tuo caso ti forniamo un preventivo personalizzato.

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