Bonus Mobili ed Elettrodomestici 2026 a Roma

Contenuto verificato e aggiornato nel 2026 sulla base delle fonti ufficiali · a cura dello Studio tecnico Edilizia Privata Roma — geometri iscritti all'Albo dei Geometri della Provincia di Roma.

Il Bonus Mobili ed Elettrodomestici è un'agevolazione che consente di detrarre dall'IRPEF il 50% delle spese sostenute per l'acquisto di arredi e grandi elettrodomestici destinati a un immobile oggetto di ristrutturazione. Per il 2026 il bonus è stato prorogato senza modifiche dalla Legge di Bilancio 2026 (art. 1, comma 22, L. 199/2025): restano invariati aliquota, tetto di spesa e modalità di fruizione rispetto al 2025. Per i proprietari di immobili a Roma che hanno avviato lavori edilizi, è un'opportunità concreta per recuperare parte della spesa di arredo, ma è subordinata a regole precise che è bene conoscere prima di firmare contratti o effettuare acquisti.

A chi conviene e cosa copre

Il Bonus Mobili spetta ai contribuenti IRPEF che hanno realizzato (o stanno realizzando) un intervento di recupero del patrimonio edilizio sull'immobile a cui i beni sono destinati. La condizione fondamentale è l'esecuzione dei lavori di ristrutturazione: senza un intervento edilizio agevolabile collegato, il bonus non spetta.

Rientrano tra i beni agevolabili:

  • Mobili nuovi: letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, divani, poltrone, materassi, apparecchi di illuminazione.
  • Grandi elettrodomestici nuovi: frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavasciuga, lavastoviglie, forni, piani cottura elettrici, apparecchi per il riscaldamento o il condizionamento, ecc.

Non rientrano invece porte, pavimentazioni, tende e altri complementi d'arredo, né i piccoli elettrodomestici.

Aliquote e massimali 2026

A differenza del Bonus Ristrutturazioni (passato nel 2025-2026 al 50% per la prima casa e al 36% per gli altri immobili, con ulteriore calo previsto per il 2027-2028), il Bonus Mobili è rimasto al 50% piatto per tutti gli immobili, senza distinzione tra abitazione principale e altre unità.

VoceValore 2026
Aliquota detrazione IRPEF50% (unica, per tutti gli immobili)
Tetto di spesa5.000 € per singola unità immobiliare (comprese pertinenze)
Spese incluse nel tettoTrasporto e montaggio
Detrazione massima recuperabile2.500 € (50% di 5.000 €)
Ripartizione10 quote annuali di pari importo (250 €/anno)
Periodo acquisti agevolabili1 gennaio – 31 dicembre 2026

Il tetto di 5.000 euro è riferito alla singola unità immobiliare: chi ristruttura più unità ha diritto al bonus più volte. Il limite è inoltre indipendente dall'importo dei lavori di ristrutturazione: ciò che conta è aver eseguito un intervento agevolabile, non quanto è stato speso per i lavori stessi.

Requisiti e adempimenti

Per accedere correttamente al Bonus Mobili 2026 occorre rispettare alcune condizioni vincolanti.

1. Collegamento obbligatorio a una ristrutturazione. I lavori edilizi devono essere iniziati non prima del 1° gennaio dell'anno precedente l'acquisto dei beni. Per gli acquisti effettuati nel 2026, i lavori devono quindi risultare avviati a partire dal 1° gennaio 2025. La data di inizio lavori deve essere anteriore a quella di acquisto dei beni; i mobili, invece, possono essere acquistati anche prima della fine dei lavori.

2. Interventi che danno diritto al bonus. Manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singole unità; manutenzione (anche ordinaria), restauro/risanamento e ristrutturazione sulle parti comuni condominiali; ricostruzione o ripristino di immobile danneggiato da calamità; interventi di restauro e ristrutturazione di interi fabbricati eseguiti da imprese di costruzione/ristrutturazione e cooperative. Attenzione: la sola manutenzione ordinaria sulla singola unità immobiliare non dà diritto al bonus.

3. Classi energetiche minime degli elettrodomestici (per i beni dotati di etichetta energetica):

ElettrodomesticoClasse minima
ForniA
Lavatrici, lavasciuga, lavastoviglieE
Frigoriferi e congelatoriF

4. Pagamento tracciabile. L'acquisto va effettuato con bonifico (per il Bonus Mobili è ammesso anche il bonifico ordinario, non è obbligatorio il bonifico parlante richiesto invece per la ristrutturazione) oppure con carta di debito o credito. Sono vietati contanti, assegni e altri mezzi non tracciabili.

5. Conservazione documenti. Vanno conservate le ricevute di pagamento e le fatture di acquisto dei beni, oltre alla documentazione dei lavori edilizi collegati.

Come si recupera

La detrazione è fruibile esclusivamente in dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Modello Redditi), in 10 quote annuali di pari importo. Non è quindi utilizzabile dai soggetti incapienti, cioè da chi non ha imposta IRPEF sufficiente a capienza della quota annuale.

Va ricordato che, per effetto del DL 11/2023 e dello stop alle misure emergenziali, sconto in fattura e cessione del credito sono esclusi per il Bonus Mobili: l'unica via è il recupero in detrazione. Aver eventualmente usato sconto o cessione sulla ristrutturazione principale non preclude comunque l'accesso al Bonus Mobili in dichiarazione.

Un'avvertenza operativa: il Bonus Mobili non va confuso con il distinto "Bonus elettrodomestici/rottamazione" 2026. Tra le due agevolazioni non è ammesso il cumulo sullo stesso elettrodomestico, per evitare doppi conteggi. La verifica caso per caso spetta alla consulenza fiscale.

Pratiche tecniche collegate

Poiché il Bonus Mobili è ancorato a un intervento edilizio, è fondamentale che la pratica di ristrutturazione sia regolare e documentata. Le pratiche tecniche più frequentemente collegate sono:

Per inquadrare la cornice generale delle agevolazioni e capire quale conviene, vedi anche Bonus Casa 2026 e Bonus Ristrutturazioni 2026.

Come ti aiutiamo a Roma

Il nostro studio tecnico segue i proprietari di immobili a Roma in tutte le fasi che rendono il Bonus Mobili effettivamente accessibile: verifica che la pratica edilizia (CILA, SCIA o altro titolo) sia regolare e con la corretta data di inizio lavori, redazione del computo metrico, predisposizione della documentazione tecnica e coordinamento con il professionista che cura la dichiarazione dei redditi. Curiamo l'aspetto tecnico ed edilizio; la consulenza fiscale puntuale resta in capo al commercialista.

La parcella per le pratiche tecniche varia in funzione del tipo di intervento, della complessità e della documentazione necessaria: per questo forniamo un preventivo gratuito personalizzato dopo un primo inquadramento del tuo caso.

Nota. Importi, aliquote e requisiti riportati sono aggiornati al 2026 sulla base delle fonti ufficiali, ma vanno verificati per il caso specifico, poiché possono variare nel tempo o in base alla situazione del singolo immobile. La consulenza fiscale puntuale (capienza IRPEF, modalità di dichiarazione, cumulabilità) spetta al commercialista.

Fonti ufficiali: Agenzia delle Entrate – Bonus Mobili ed Elettrodomestici · Agenzia delle Entrate – Guida al Bonus Mobili · Normattiva (testo della Legge di Bilancio 2026).

Domande frequenti

Posso avere il Bonus Mobili senza fare lavori di ristrutturazione?

No. Il bonus è subordinato all'esecuzione di un intervento di recupero del patrimonio edilizio sull'immobile a cui i beni sono destinati. Senza un intervento agevolabile collegato (e con la corretta data di inizio lavori), non spetta. La sola manutenzione ordinaria sulla singola unità, tra l'altro, non dà diritto al bonus.

Qual è l'importo massimo che posso recuperare nel 2026?

La detrazione è pari al 50% di una spesa massima di 5.000 euro per singola unità immobiliare, comprensiva di trasporto e montaggio: quindi fino a 2.500 euro, ripartiti in 10 quote annuali da 250 euro ciascuna. Chi ristruttura più unità immobiliari ha diritto al tetto per ciascuna di esse.

Posso pagare i mobili in contanti?

No. Sono ammessi solo pagamenti tracciabili: bonifico (per il Bonus Mobili va bene anche il bonifico ordinario, non serve il bonifico parlante) oppure carta di debito o credito. Contanti, assegni e altri mezzi non tracciabili fanno perdere il diritto alla detrazione.

Quali classi energetiche devono avere gli elettrodomestici?

Per i beni dotati di etichetta energetica: classe minima A per i forni; classe E per lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie; classe F per frigoriferi e congelatori. Per i mobili senza obbligo di etichetta non sono previste classi energetiche.

Posso usare lo sconto in fattura o la cessione del credito?

No. Per il Bonus Mobili sconto in fattura e cessione del credito sono esclusi (DL 11/2023 e stop alle misure emergenziali). L'unica modalità è il recupero in detrazione nella dichiarazione dei redditi, in 10 quote annuali. Per questo il bonus non è utilizzabile dai soggetti incapienti.

Il Bonus Mobili è lo stesso del Bonus elettrodomestici 2026?

No, sono due agevolazioni distinte. Sullo stesso elettrodomestico non è ammesso il cumulo tra il Bonus Mobili e il Bonus elettrodomestici/rottamazione: occorre scegliere ed evitare doppi conteggi. La verifica va fatta caso per caso in sede di consulenza fiscale.

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Domande frequenti

Posso avere il Bonus Mobili senza fare lavori di ristrutturazione?

No. Il bonus è subordinato all'esecuzione di un intervento di recupero del patrimonio edilizio sull'immobile a cui i beni sono destinati. Senza un intervento agevolabile collegato (e con la corretta data di inizio lavori), non spetta. La sola manutenzione ordinaria sulla singola unità, tra l'altro, non dà diritto al bonus.

Qual è l'importo massimo che posso recuperare nel 2026?

La detrazione è pari al 50% di una spesa massima di 5.000 euro per singola unità immobiliare, comprensiva di trasporto e montaggio: quindi fino a 2.500 euro, ripartiti in 10 quote annuali da 250 euro ciascuna. Chi ristruttura più unità immobiliari ha diritto al tetto per ciascuna di esse.

Posso pagare i mobili in contanti?

No. Sono ammessi solo pagamenti tracciabili: bonifico (per il Bonus Mobili va bene anche il bonifico ordinario, non serve il bonifico parlante) oppure carta di debito o credito. Contanti, assegni e altri mezzi non tracciabili fanno perdere il diritto alla detrazione.

Quali classi energetiche devono avere gli elettrodomestici?

Per i beni dotati di etichetta energetica: classe minima A per i forni; classe E per lavatrici, lavasciuga e lavastoviglie; classe F per frigoriferi e congelatori. Per i mobili senza obbligo di etichetta non sono previste classi energetiche.

Posso usare lo sconto in fattura o la cessione del credito?

No. Per il Bonus Mobili sconto in fattura e cessione del credito sono esclusi (DL 11/2023 e stop alle misure emergenziali). L'unica modalità è il recupero in detrazione nella dichiarazione dei redditi, in 10 quote annuali. Per questo il bonus non è utilizzabile dai soggetti incapienti.

Il Bonus Mobili è lo stesso del Bonus elettrodomestici 2026?

No, sono due agevolazioni distinte. Sullo stesso elettrodomestico non è ammesso il cumulo tra il Bonus Mobili e il Bonus elettrodomestici/rottamazione: occorre scegliere ed evitare doppi conteggi. La verifica va fatta caso per caso in sede di consulenza fiscale.

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