Conto Termico 3.0 2026: incentivo GSE | Studio Roma

Contenuto verificato e aggiornato nel 2026 sulla base delle fonti ufficiali · a cura dello Studio tecnico Edilizia Privata Roma — geometri iscritti all'Albo dei Geometri della Provincia di Roma.

Il Conto Termico 3.0 è l'incentivo del GSE (Gestore dei Servizi Energetici) per l'efficienza energetica e la produzione di energia termica da fonti rinnovabili. A differenza di ecobonus e bonus casa, non è una detrazione fiscale IRPEF: è un contributo a fondo perduto in conto capitale, erogato direttamente dal GSE con un bonifico, a prescindere dalla capienza fiscale del beneficiario.

Il nuovo regime "3.0" è stato introdotto dal D.M. 7 agosto 2025 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26/09/2025), in vigore dal 25 dicembre 2025, e sostituisce il vecchio Conto Termico 2.0 (D.M. 16/02/2016). Le Regole Applicative GSE sono state approvate il 19/12/2025. Per gli interventi conclusi dal 26/12/2025 si applicano le nuove regole. È una misura strutturale e permanente, senza scadenza prefissata, finché restano disponibili i fondi.

Nota operativa importante (giugno 2026): il Portaltermico del GSE è stato sospeso il 03/03/2026 per esaurimento della capienza (domande per circa 1,3 miliardi di euro, oltre il tetto annuo di 900 milioni) e riaperto il 13/04/2026. La disponibilità residua dei fondi a giugno 2026 è incerta e va verificata in tempo reale sul portale GSE prima di avviare la pratica: non va data per scontata.

A chi conviene e cosa copre

Il Conto Termico 3.0 si rivolge a:

  • Pubbliche Amministrazioni (incluse scuole, ospedali, RSA, piccoli comuni);
  • Soggetti privati (cittadini/persone fisiche) e imprese;
  • Enti del Terzo Settore (ETS iscritti al RUNTS), cooperative sociali e di abitanti;
  • Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e configurazioni di autoconsumo collettivo.

Attenzione, regola decisiva per i proprietari di casa a Roma: i privati in ambito residenziale possono accedere solo agli interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili (pompe di calore, solare termico, biomassa, scaldacqua a pompa di calore). Gli interventi di pura efficienza energetica (isolamento/cappotto, infissi) restano riservati a PA, imprese e privati nel terziario: per quegli interventi, sull'abitazione privata, lo strumento corretto resta l'ecobonus o il bonus ristrutturazioni.

Aliquote e massimali 2026

Trattandosi di un contributo in conto capitale, il Conto Termico non segue la logica 50% prima casa / 36% altri immobili dell'ecobonus: copre una percentuale della spesa ammissibile. Le percentuali principali del Conto Termico 3.0 sono le seguenti (valori da confermare voce per voce sulle Regole Applicative GSE).

Tipologia di interventoChi può accederviCopertura indicativa
Fonti rinnovabili: pompe di calore, biomassa, solare termico, microcogenerazione, teleriscaldamentoAnche privati residenzialifino al 65%
Scaldacqua a pompa di caloreAnche privati residenziali40%
Efficienza energetica – base (isolamento, infissi)Solo PA, imprese, terziario40%
Efficienza energetica – trasformazione in NZEBSolo PA, imprese, terziario65%
PA speciali (piccoli comuni sotto 15.000 ab., scuole, ospedali pubblici)Solo PAfino al 100%

Per pompe di calore, biomassa e solare termico l'incentivo non è un semplice tetto fisso: è calcolato con formule parametriche (potenza, zona climatica, coefficienti SCOP/SPER/PES). La cifra effettiva per il singolo impianto si determina solo con gli applicativi GSE, non a priori applicando la percentuale del 65%.

Erogazione del contributo:

  • in unica rata se l'incentivo totale è inferiore o uguale a 15.000 euro (tempi rapidi, indicativamente alcuni mesi);
  • oltre tale soglia, in rate annuali (da 2 a 5 anni a seconda dell'intervento).

Budget annuo: 900 milioni di euro, ripartiti in 500 milioni ai privati (di cui 150 milioni a imprese ed Enti del Terzo Settore) e 400 milioni alle Pubbliche Amministrazioni. Un decreto di rimodulazione del 10/04/2026 ha incrementato di 50 milioni la quota destinata alla PA.

Requisiti e adempimenti

  • Domanda in accesso diretto entro 90 giorni dalla conclusione dell'intervento (termine ampliato rispetto ai 60 giorni del vecchio CT 2.0), tramite il Portaltermico del GSE.
  • Per la PA è possibile la prenotazione dell'incentivo (avvio lavori entro 18 mesi, conclusione entro 12 mesi, 36 per NZEB).
  • Requisiti tecnici minimi per ciascuna tipologia di impianto (rendimenti, coefficienti SCOP/SPER/PES, requisiti ambientali per le biomasse), definiti nelle Regole Applicative.
  • Necessaria documentazione tecnica, fatture, asseverazioni e, dove previsto, la conformità normativa dell'impianto.

Sconto in fattura e cessione del credito: non si applicano al Conto Termico, perché sono meccanismi delle detrazioni fiscali (ecobonus/bonus casa), in gran parte aboliti dal DL 11/2023. Il Conto Termico è invece un bonifico diretto del GSE, quindi il problema della capienza fiscale non si pone.

Cumulabilità: il Conto Termico non è cumulabile con le detrazioni fiscali statali (ecobonus, bonus casa) sulle medesime spese (divieto di doppio finanziamento). È però ammesso il cumulo "di fatto" sullo stesso immobile se gli interventi e le spese sono distinti (esempio tipico: ecobonus sul cappotto + Conto Termico sulla pompa di calore). È cumulabile con finanziamenti agevolati, fondi regionali, PNRR e fondi UE nei limiti previsti dalle singole misure.

Come si recupera

Il meccanismo è semplice e diverso da quello delle detrazioni: non si "recupera" in dichiarazione dei redditi in 10 quote annuali (come accade invece per ecobonus e bonus casa), ma si riceve un bonifico dal GSE. Per importi fino a 15.000 euro l'erogazione avviene in unica soluzione; oltre, in rate annuali. Proprio perché è un contributo erogato direttamente, è accessibile anche a chi ha poca o nessuna capienza fiscale.

Pratiche tecniche collegate

Per accedere correttamente al Conto Termico su un immobile a Roma, lo studio cura la documentazione tecnica necessaria:

Come ti aiutiamo a Roma

Lo studio tecnico segue l'intero iter: sopralluogo, verifica dei requisiti tecnici dell'impianto, calcolo dell'incentivo tramite gli applicativi GSE, predisposizione della documentazione e invio della domanda sul Portaltermico entro i 90 giorni. Verifichiamo inoltre in tempo reale la disponibilità dei fondi prima di avviare la pratica, dato lo stato variabile del portale nel 2026.

La parcella professionale varia caso per caso in base all'intervento e alla complessità della pratica: per un'indicazione precisa richiedi un preventivo gratuito.

Disclaimer: percentuali, massimali e regole indicati sono aggiornati al 2026 ma vanno verificati per il caso specifico sulle Regole Applicative GSE e sul portale al momento dell'uso. La consulenza fiscale puntuale (cumulabilità con eventuali detrazioni, trattamento del contributo) spetta al commercialista.

Fonti ufficiali: GSE – Conto Termico · GSE – Regole Applicative Conto Termico 3.0 · Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26/09/2025

Domande frequenti

Il Conto Termico è una detrazione fiscale come l'ecobonus?

No. È un contributo a fondo perduto in conto capitale erogato direttamente dal GSE con un bonifico, non una detrazione IRPEF da recuperare in dichiarazione. Per questo è accessibile anche a chi ha poca capienza fiscale e non risente del calo annuale delle aliquote 2025-2027 che riguarda invece ecobonus e bonus casa.

Da privato posso usarlo per il cappotto o gli infissi di casa mia?

No. I privati in ambito residenziale possono accedere solo agli interventi da fonti rinnovabili (pompe di calore, solare termico, biomassa, scaldacqua a PdC). Isolamento e infissi sul tuo appartamento si fanno con l'ecobonus o il bonus ristrutturazioni, non col Conto Termico.

Posso cumularlo con l'ecobonus?

Non sulla stessa spesa (divieto di doppio finanziamento). È però ammesso usarli su interventi distinti dello stesso immobile, ad esempio ecobonus sul cappotto e Conto Termico sulla pompa di calore. La valutazione fiscale puntuale spetta al commercialista.

Quanto vale esattamente l'incentivo per la mia pompa di calore?

Non è determinabile a priori con la sola percentuale del 65%. Per pompe di calore, biomassa e solare termico l'importo si calcola con formule parametriche (potenza, zona climatica, coefficienti SCOP/SPER/PES) tramite gli applicativi GSE. Lo studio effettua il calcolo puntuale in fase di sopralluogo.

Quanto tempo ci vuole per ricevere il contributo?

Se l'incentivo totale è fino a 15.000 euro, l'erogazione avviene in unica rata (indicativamente alcuni mesi). Oltre tale soglia, in rate annuali da 2 a 5 anni a seconda dell'intervento.

I fondi sono ancora disponibili nel 2026?

Da verificare in tempo reale sul portale GSE. Il Portaltermico è stato sospeso il 03/03/2026 per esaurimento della capienza e riaperto il 13/04/2026: la disponibilità residua a giugno 2026 è incerta. Controlliamo lo stato dei fondi prima di avviare ogni pratica.

Vuoi capire se il tuo intervento rientra nel Conto Termico 3.0 e quanto puoi ottenere dal GSE? Richiedi un preventivo gratuito.

Calcola quanto costa il tuo interventoStima gratuita in 2 minuti, con prezzi di mercato Roma 2026.Calcola

Domande frequenti

Il Conto Termico è una detrazione fiscale come l'ecobonus?

No. È un contributo a fondo perduto in conto capitale erogato direttamente dal GSE con un bonifico, non una detrazione IRPEF da recuperare in dichiarazione. Per questo è accessibile anche a chi ha poca capienza fiscale e non risente del calo annuale delle aliquote 2025-2027 che riguarda invece ecobonus e bonus casa.

Da privato posso usarlo per il cappotto o gli infissi di casa mia?

No. I privati in ambito residenziale possono accedere solo agli interventi da fonti rinnovabili (pompe di calore, solare termico, biomassa, scaldacqua a PdC). Isolamento e infissi sul tuo appartamento si fanno con l'ecobonus o il bonus ristrutturazioni, non col Conto Termico.

Posso cumularlo con l'ecobonus?

Non sulla stessa spesa (divieto di doppio finanziamento). È però ammesso usarli su interventi distinti dello stesso immobile, ad esempio ecobonus sul cappotto e Conto Termico sulla pompa di calore. La valutazione fiscale puntuale spetta al commercialista.

Quanto vale esattamente l'incentivo per la mia pompa di calore?

Non è determinabile a priori con la sola percentuale del 65%. Per pompe di calore, biomassa e solare termico l'importo si calcola con formule parametriche (potenza, zona climatica, coefficienti SCOP/SPER/PES) tramite gli applicativi GSE. Lo studio effettua il calcolo puntuale in fase di sopralluogo.

Quanto tempo ci vuole per ricevere il contributo?

Se l'incentivo totale è fino a 15.000 euro, l'erogazione avviene in unica rata (indicativamente alcuni mesi). Oltre tale soglia, in rate annuali da 2 a 5 anni a seconda dell'intervento.

I fondi sono ancora disponibili nel 2026?

Da verificare in tempo reale sul portale GSE. Il Portaltermico è stato sospeso il 03/03/2026 per esaurimento della capienza e riaperto il 13/04/2026: la disponibilità residua a giugno 2026 è incerta. Controlliamo lo stato dei fondi prima di avviare ogni pratica.

Approfondimenti correlati

Pratiche e servizi collegati, per orientarti nell'iter completo.