Sconto in Fattura e Cessione del Credito a Roma

Aggiornamento 2026 — informazione importante. Lo sconto in fattura e la cessione del credito per i bonus edilizi non sono più disponibili in via generale.
Il Decreto Legge 11/2023 (convertito nella Legge 38/2023) ha eliminato la possibilità di esercitare queste opzioni per gli interventi non già avviati alla data del 17 febbraio 2023. Oggi la via ordinaria per recuperare i bonus casa è la detrazione fiscale nella dichiarazione dei redditi.
Questa pagina è stata aggiornata per spiegare la situazione attuale, non quella del 2022.
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Cos'è (era) lo sconto in fattura e perché oggi non si può più usare
Lo sconto in fattura era un meccanismo che permetteva al committente di non anticipare la quota di spesa coperta dal bonus: l'impresa applicava direttamente uno sconto in fattura pari alla detrazione spettante e recuperava poi quell'importo come credito d'imposta.
La cessione del credito consentiva invece di trasformare la detrazione in un credito da cedere a terzi (banche, intermediari finanziari, fornitori).
Entrambe le opzioni sono state bloccate dal DL 11/2023 a partire dal 17 febbraio 2023 per la generalità degli interventi, nell'ambito delle misure di contenimento della spesa pubblica e di contrasto alle frodi sui crediti edilizi.
Le poche deroghe rimaste (immobili colpiti da eventi sismici, enti del terzo settore, bonus barriere architettoniche) sono state progressivamente chiuse dai decreti successivi, in particolare dal DL 39/2024, convertito nella Legge 67/2024.
In sintesi, nel 2026:
- Sconto in fattura e cessione del credito non sono più attivabili per i nuovi lavori.
- I bonus casa restano pienamente fruibili, ma solo come detrazione IRPEF in dichiarazione dei redditi.
- Solo poche situazioni "in coda", con titoli abilitativi presentati entro il 16 febbraio 2023 e comunicazioni già inviate, possono ancora avere effetti residui: è una casistica marginale che va verificata caso per caso.
I bonus casa a Roma nel 2026: aliquote e come funzionano oggi
Senza più sconto in fattura, il vantaggio fiscale si ottiene detraendo la spesa dall'IRPEF in 10 quote annuali di pari importo. Ecco il quadro aggiornato dei principali incentivi.
| Bonus | Aliquota 2026 abitazione principale | Aliquota 2026 altri immobili | Limite di spesa | Recupero |
|---|---|---|---|---|
| Bonus Ristrutturazioni | 50% | 36% | 96.000 € per unità immobiliare | 10 rate annuali |
| Ecobonus (riqualificazione energetica) | 50% | 36% | da 30.000 a 100.000 € secondo l'intervento | 10 rate annuali |
| Sismabonus | 50% | 36% | secondo la tipologia di intervento | 10 rate annuali |
Da tenere presente per il futuro: dal 2027 le aliquote scenderanno al 36% per l'abitazione principale e al 30% per gli altri immobili. Conviene quindi pianificare per tempo i lavori da realizzare a Roma.
Il Superbonus è ormai un caso residuale: nel 2026 sopravvive solo per i condomini che avevano deliberato i lavori e presentato la CILA-S entro le scadenze del 2024, con aliquota ridotta.
Per la stragrande maggioranza degli interventi sulle singole abitazioni il riferimento resta quindi il bonus ristrutturazioni o l'ecobonus ordinari.
Le aliquote e i massimali possono essere ritoccati dalle Leggi di Bilancio. Per il tuo caso specifico ti consigliamo sempre una verifica aggiornata: contattaci e ti diciamo a quale bonus hai diritto e con quale percentuale.
Quali documenti servono per fruire della detrazione
Per portare in detrazione i lavori a Roma è necessario conservare una documentazione ordinata. In linea generale occorrono:
- Documento d'identità e codice fiscale dell'intestatario della detrazione
- Visura catastale dell'immobile o dati catastali ricavati dall'atto di provenienza, dal contratto di affitto o di comodato
- Eventuale autorizzazione del proprietario ai lavori, se chi detrae non è il proprietario
- Bonifico "parlante" (con causale, codice fiscale del beneficiario e partita IVA dell'impresa): è la modalità di pagamento obbligatoria per avere diritto alla detrazione
- Fatture di imprese, professionisti e materiali
- Per gli interventi di efficientamento energetico: pratica ENEA, da trasmettere entro 90 giorni dalla fine dei lavori
- Quando previsto dalla normativa, asseverazione di congruità delle spese (vedi asseverazione di congruità dei prezzi)
- Titolo edilizio quando l'intervento lo richiede (ad esempio CILA o SCIA) ed eventuale comunicazione di inizio lavori
Nota: per la detrazione IRPEF "ordinaria" recuperata in 10 anni non sono richiesti né il visto di conformità né l'asseverazione dei prezzi, adempimenti che erano legati proprio a sconto in fattura e cessione del credito.
Costi e tempi
I bonus fiscali sono gratuiti: non si paga nulla per "ottenere" la detrazione, che si recupera in dichiarazione dei redditi. Gli unici costi sono quelli ordinari della pratica:
- Pratica ENEA: si invia telematicamente entro 90 giorni dalla fine lavori; il costo dipende dalla complessità dell'intervento.
- Visura e documentazione catastale: i tributi catastali sono di pochi euro per documento; la visura per immobile via telematica ha un costo molto contenuto.
- Titoli edilizi (CILA, SCIA) e relativi diritti di segreteria del Comune di Roma, quando l'intervento li richiede.
- Parcella dello studio tecnico: dipende dal tipo e dalla dimensione dei lavori.
Non indichiamo cifre fisse perché ogni intervento è diverso: il costo varia in base alla natura dei lavori, all'immobile e alle pratiche necessarie. Per un quadro chiaro e senza sorprese ti prepariamo un preventivo gratuito con tempi e costi dettagliati.
Come ti aiutiamo a Roma
Il nostro studio tecnico segue proprietari e condomini di Roma e provincia in tutto il percorso, dalla valutazione iniziale fino alla corretta gestione fiscale dei lavori:
- Verifica del bonus applicabile e dell'aliquota corretta per il tuo immobile (abitazione principale o altro)
- Predisposizione e invio della pratica ENEA per gli interventi energetici
- Gestione delle pratiche catastali e urbanistiche presso il Catasto e il Comune di Roma (visure, CILA, SCIA, variazioni catastali)
- Controllo della documentazione necessaria per la detrazione in dichiarazione e del corretto uso del bonifico parlante
- Coordinamento con commercialista e impresa per evitare errori che fanno perdere il diritto alla detrazione
Domande frequenti
Posso ancora chiedere lo sconto in fattura nel 2026?
No. Per i nuovi lavori lo sconto in fattura non è più disponibile dal 17 febbraio 2023 (DL 11/2023). Il bonus si recupera come detrazione IRPEF in 10 anni nella dichiarazione dei redditi.
Allora i bonus casa non esistono più?
I bonus esistono ancora: nel 2026 il bonus ristrutturazioni e l'ecobonus sono al 50% per l'abitazione principale e al 36% per gli altri immobili. È cambiato solo il modo di usarli: non più sconto in fattura o cessione del credito, ma detrazione in dichiarazione.
Qual è l'aliquota del bonus ristrutturazioni a Roma nel 2026?
Il 50% sulla spesa, fino a 96.000 euro per unità immobiliare, se l'immobile è la tua abitazione principale; il 36% se si tratta di un altro immobile. La detrazione si recupera in 10 quote annuali di pari importo.
Cosa cambia dal 2027?
Le aliquote scendono: 36% per l'abitazione principale e 30% per gli altri immobili, sempre nel limite di 96.000 euro. Conviene quindi programmare per tempo i lavori da agevolare con l'aliquota più alta.
La cessione del credito è ancora possibile?
No, anche la cessione del credito è bloccata in via generale dal DL 11/2023 e dalle norme successive (DL 39/2024). Restano solo effetti residuali su pratiche già avviate prima del blocco, da verificare caso per caso.
Come devo pagare i lavori per non perdere la detrazione?
Con il bonifico "parlante", che riporta causale, codice fiscale di chi detrae e partita IVA dell'impresa. È un requisito obbligatorio per avere diritto al bonus.
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