Pratiche TARI a Roma
Lo studio segue per te tutte le pratiche TARI a Roma:
- dichiarazione di iscrizione, variazione o cessazione;
- verifica della superficie tassabile;
- richieste di riduzione ed esenzione;
- controllo degli avvisi di accertamento.
Calcoliamo i metri quadrati corretti e gestiamo i rapporti con AMA S.p.A., il soggetto che a Roma supporta Roma Capitale nell'applicazione del tributo.
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Cos'è la TARI e a cosa serve
La TARI (Tassa sui Rifiuti) è la tassa che finanzia i servizi di raccolta, trasporto e smaltimento o recupero dei rifiuti urbani. È stata istituita dall'art. 1, comma 639, della Legge 27 dicembre 2013, n. 147, e si applica a chiunque possieda o detenga, a qualsiasi titolo, locali o aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti urbani.
A Roma la TARI è disciplinata, oltre che dalla normativa nazionale (D.P.R. 27 aprile 1999, n. 158 e D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152, Testo Unico dell'Ambiente), dal Regolamento comunale approvato con Deliberazione dell'Assemblea Capitolina n. 104 del 29 maggio 2023 e dalla delibera che ogni anno approva le tariffe.
La gestione è affidata a Roma Capitale, con il supporto operativo di AMA S.p.A., che cura banca dati, bollettazione, accertamento, riscossione e rapporti con l'utenza. Nell'avviso di pagamento sono riportati anche il TEFA (tributo provinciale per le funzioni ambientali) e le componenti perequative introdotte da ARERA (delibera n. 386/2023) a partire dal 2024.
Chi deve pagare la TARI
Paga la TARI chiunque possieda o detenga locali o aree scoperte che possono produrre rifiuti urbani, con vincolo di solidarietà tra i componenti del nucleo familiare. In caso di affitto di durata inferiore a 6 mesi, la tassa resta a carico del proprietario.
Un locale è considerato "produttivo di rifiuti" anche se non utilizzato, quando è dotato di arredo o di un'utenza attiva (acqua, luce, gas).
Come si calcola la TARI a Roma
La tariffa è composta da due parti:
- Quota fissa — copre i costi generali del servizio ed è commisurata alla superficie dell'immobile.
- Quota variabile — è legata alla produzione potenziale di rifiuti: per le utenze domestiche dipende dal numero degli occupanti, per quelle non domestiche dalla categoria di attività prevista dal D.P.R. 158/1999.
| Tipo di utenza | Come si calcola |
|---|---|
| Domestica (abitazioni e pertinenze) | Superficie dell'immobile + numero degli occupanti |
| Non domestica (negozi, uffici, laboratori, attività) | Superficie dell'immobile + categoria di attività (coefficienti D.P.R. 158/1999) |
La superficie tassabile (dato chiave per Roma)
A Roma la superficie da dichiarare è quella calpestabile interna, cioè i metri quadrati netti misurati al filo interno delle murature. Si escludono, ad esempio, terrazze e balconi, mentre si includono cantine e posti auto coperti (purché chiusi su almeno tre lati).
L'80% della superficie catastale non è il criterio ordinario di calcolo: viene usato dal Comune solo come parametro presuntivo in fase di accertamento, quando la dichiarazione non è stata presentata.
Dichiarare la metratura corretta è essenziale: un errore sulla superficie si traduce in un importo sbagliato. Noi la ricaviamo dalla planimetria catastale e, se serve, predisponiamo una visura catastale aggiornata.
L'esempio di calcolo "a peso dei rifiuti" che circola online non si applica alla TARI ordinaria di Roma: la tassa non si calcola sui chili prodotti, ma su superficie e occupanti/categoria.
Documenti necessari
Per la dichiarazione di iscrizione TARI (e in misura analoga per variazione e cessazione) servono di norma:
- Documento d'identità in corso di validità del dichiarante.
- Codice fiscale o partita IVA (per le utenze non domestiche).
- Dati catastali che identificano l'immobile e indicazione della superficie calpestabile.
- Titolo che giustifica il possesso/detenzione: rogito di compravendita o contratto di locazione.
- Dati degli occupanti e data di inizio occupazione.
- Per le variazioni di superficie: planimetria aggiornata redatta da un tecnico abilitato ed eventuale visura storica catastale.
- Per le cessazioni: documentazione che prova la fine del possesso (disdetta del contratto, atto di vendita, verbale di riconsegna dei locali).
La dichiarazione si presenta esclusivamente ad AMA S.p.A., preferibilmente online dalla sezione "La mia Ta.Ri." del portale, previa registrazione o accesso con SPID: la trasmissione telematica dà conferma immediata e priorità nella lavorazione.
Costi, tempi e scadenze
L'importo della TARI non è un costo fisso: dipende dalle tariffe che l'Assemblea Capitolina approva ogni anno (entro il 30 aprile), dalla superficie, dal numero di occupanti o dalla categoria di attività. Per questo non esiste una cifra valida per tutti: per una stima sul tuo immobile, contattaci per un preventivo gratuito.
Quando si paga (anno 2026). A seguito della Deliberazione dell'Assemblea Capitolina n. 315 del 9 dicembre 2025, dal 2026 la TARI si paga in 4 rate oppure in unica soluzione, tramite PagoPA:
| Rata | Scadenza 2026 |
|---|---|
| 1ª rata o rata unica | 31 marzo 2026 |
| 2ª rata | 31 maggio 2026 |
| 3ª rata | 31 agosto 2026 |
| 4ª rata | 30 novembre 2026 |
Termini delle dichiarazioni. La dichiarazione di iscrizione, variazione o cessazione va presentata entro 90 giorni dall'inizio (o dalla fine) del possesso/detenzione, oppure comunque entro il 30 giugno dell'anno successivo.
Attenzione: il cambio di residenza non comporta automaticamente la variazione o la chiusura dell'utenza TARI; allo stesso modo, vendere o lasciare un immobile non chiude da solo la posizione. Senza una dichiarazione di cessazione, le bollette continuano ad arrivare.
Se non paghi o non dichiari. Il mancato o tardivo pagamento, così come l'omessa o infedele dichiarazione, comporta la notifica di un avviso di accertamento esecutivo con sanzioni e interessi. Se ci si accorge in tempo dell'omissione, è possibile regolarizzare con il ravvedimento operoso, contattando AMA prima della notifica dell'accertamento.
Riduzioni ed esenzioni a Roma
Le agevolazioni si applicano solo su richiesta (modulo 603, da inviare ad AMA), previa verifica dei requisiti. Le principali previste dal Regolamento di Roma Capitale sono:
- Esenzione totale per chi occupa l'abitazione principale (e relative pertinenze) con ISEE non superiore a 6.500 euro, in assenza di debiti TARI pregressi. La domanda si presenta online sul portale di Roma Capitale, sezione "Servizi Tributari"; chi mantiene i requisiti deve solo possedere l'attestazione ISEE in corso di validità entro il 28 febbraio.
- Riduzione del 50% della quota variabile per le abitazioni occupate da chi risiede o dimora all'estero per più di sei mesi l'anno.
- Riduzione di due terzi per i pensionati esteri titolari di pensione in convenzione internazionale, su una sola unità immobiliare non locata.
- Agevolazioni per le utenze non domestiche finalizzate a incentivare la raccolta differenziata, il riciclo e la riduzione dello spreco alimentare.
Verifichiamo noi quali agevolazioni ti spettano e prepariamo la richiesta con la documentazione corretta.
Come ti aiutiamo a Roma
La maggior parte degli errori sulla TARI nasce da una superficie dichiarata sbagliata o da dichiarazioni mancate (cessazioni non presentate, variazioni dimenticate). Come studio tecnico a Roma ti seguiamo in tutte le fasi:
- Calcolo della superficie calpestabile corretta a partire dalla planimetria catastale.
- Predisposizione e invio telematico ad AMA delle dichiarazioni di iscrizione, variazione e cessazione.
- Verifica degli avvisi di pagamento e di accertamento, con eventuale istanza di rettifica, autotutela o rateizzazione.
- Individuazione e richiesta di riduzioni ed esenzioni spettanti.
- Allineamento tra dati catastali e dati TARI dopo interventi edilizi, frazionamenti o cambi di destinazione d'uso.
Per modulistica e scadenze ufficiali puoi consultare il sito di Roma Capitale e il portale di AMA S.p.A.
Domande frequenti sulla TARI
Chi è tenuto al pagamento della TARI?
Tutti coloro che possiedono o detengono, a qualsiasi titolo, locali o aree scoperte suscettibili di produrre rifiuti urbani: proprietari, inquilini e chi utilizza immobili per attività professionali, commerciali o produttive. In caso di affitto inferiore a sei mesi, la tassa resta a carico del proprietario.
Come viene calcolata la TARI?
Con una quota fissa, legata alla superficie, e una quota variabile. Per le abitazioni la quota variabile dipende dal numero di occupanti; per le attività dipende dalla categoria di appartenenza, secondo i coefficienti del D.P.R. 158/1999. Le tariffe sono approvate ogni anno dall'Assemblea Capitolina.
Quale superficie devo dichiarare?
La superficie calpestabile interna, misurata al netto dei muri perimetrali. Si escludono terrazze e balconi, mentre si includono cantine e posti auto coperti. L'80% della superficie catastale è solo un criterio presuntivo usato in fase di accertamento, non il metodo ordinario di calcolo.
Entro quando devo presentare la dichiarazione TARI?
Entro 90 giorni dall'inizio o dalla fine del possesso/detenzione, o comunque entro il 30 giugno dell'anno successivo. La si presenta online ad AMA, dalla sezione "La mia Ta.Ri." con SPID.
Ho cambiato casa o venduto l'immobile: la TARI si chiude da sola?
No. Il cambio di residenza e la vendita non chiudono automaticamente l'utenza. Occorre presentare la dichiarazione di cessazione del vecchio immobile e quella di iscrizione del nuovo, altrimenti le bollette continuano ad arrivare.
Cosa succede in caso di mancato pagamento?
Viene notificato un avviso di accertamento esecutivo con sanzioni e interessi. Se la violazione non è ancora stata contestata, è possibile sanare la posizione con il ravvedimento operoso contattando AMA.
Hai bisogno di aiuto con le pratiche TARI a Roma?
Affidare la TARI a uno studio tecnico significa dichiarare la superficie giusta, rispettare i termini ed evitare avvisi di accertamento. Contattaci per un preventivo gratuito: verifichiamo la tua posizione e gestiamo per te dichiarazioni, riduzioni e rapporti con AMA.
